CETTO C'E' SENZADUBBIAMENTE

GIOVEDI 21 NOVEMBRE
spettacoli ore 18.00 - 21.15

VENERDI 22 NOVEMBRE
spettacoli ore 18.00 - 21.15

SABATO 23
NOVEMBRE
spettacoli ore 18.00 - 21.15

DOMENICA 24 NOVEMBRE
spettacoli ore 18.00 - 21.15


GIOVEDI 28 NOVEMBRE
spettacolo ore 21.15

VENERDI 29 NOVEMBRE
spettacolo ore 21.15

SABATO 30
NOVEMBRE
spettacolo ore  21.15

DOMENICA 1 DICEMBRE
spettacolo ore 21.15

Regia: Giulio Manfredonia
Attori: Antonio Albanese - Cetto
Soggetto: Antonio Albanese
Sceneggiatura: Antonio Albanese

ITALIA,  2019 - ___ min.

Produzione: MARIO GIANANI, LORENZO MIELI PER WILDSIDE, DOMENICO PROCACCI PER FANDANGO, VISION DISTRIBUTION

Distribuzione: VISION DISTRIBUTION


Terzo capitolo della trilogia dedicata a uno dei personaggi più celebri di Antonio Albanese, Cetto c'è, senzadubbiamente è diretto da Giulio Manfredonia come i suoi due predecessori, Qualunquemente e Tutto tutto niente niente, usciti rispettivamente nel 2011 e nel 2012. Albanese torna ancora una volta nei panni di Cetto La Qualunque, protagonista simbolo dei politici ciarlatani, ignoranti e corrotti, per raccontare la scoperta delle sue vere, nobili, origini in quanto figlio naturale di un principe. La rivelazione scuote profondamente il mondo di Cetto, che metabolizza la novità reagendo di conseguenza: niente più politica tradizionale, ora il nostro decide di proporsi direttamente come re e adotta un tenore di vita da monarca con conseguente sfilza di gaffe, grezzate e gag.

«Io e Piero Guerrera volevamo che Cetto tornasse solo con una grande idea, sono passati sette anni e ci è venuta».
Antonio Albanese

Albanese torna a vestire i panni di Cetto La Qualuque al cinema a otto anni di distanza dalla prima volta, quando Qualunquemente ottenne un ottimo successo al botteghino. Il film successivo, uscito l'anno dopo, nonostante sia stato realizzato sulla scia del consenso con cui era stato salutato il precedente, era solo parzialmente un seguito diretto. Infatti, Cetto si divideva la scena con altri due personaggi provenienti dal repertorio del comico lecchese, Frengo Stoppato e Rodolfo Favaretto, e non si può dire che fosse il protagonista principale.

Cetto c'è, senzadubbiamente vede invece il ritorno del solo La Qualunque al centro della scena in tutta la sua cialtronesca spavalderia. Per la sceneggiatura, il comico si è fatto affiancare da Piero Guerrera, noto autore televisivo e non solo, con cui ha scritto i primi due film.